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Metadati in editoria: Datacite

datacite immagine
Scritto da Sofia Giannozzi

Datacite è un’organizzazione no-profit che ha tra le proprie mission la rintracciabilità, la citabilità dei contenuti e l’archiviazione dei dati della ricerca scientifica, al fine della diffusione degli stessi, della verifica e del loro riutilizzo per scopi accademici. Tutte le risorse, articoli, libri, fascicoli sono considerati Dataset ovvero un insieme di dati.

Datacite offre un servizio di registrazione Doi che permette di associare ad una risorsa accademica – solitamente articoli – un record di dati e metadati disciplinati nello schema Datacite v.4.0.

I metadati Datacite sono trasmessi tramite un file XML e presentano una struttura annidata come accade nello schema di metadati di mEDRA Onix. I metadati sono divisi in tre diversi livelli di obbligatorietà: Obbligatori (Mandatory), Opzionali ma fortemente raccomandati (Recommended) e Facoltativi (Optional). Ad ogni gruppo fanno parte diversi meta tag che possono essere ripetibili o non ripetibili a patto che si replichi, se presente, tutto lo schema di annidamento.

datacite livelli di obbligatorietà

Tra i meta tag obbligatori troviamo l’Identifier un campo non ripetibile che serve per identificare in maniera univoca il prodotto, solitamente tramite DOI, registrato da un membro di DataCite. Prima di inserire la stringa relativa al DOI, è necessario indicare il tipo di identificazione, per esempio:

 <identifier identifierType=”DOI”>10.13132/2038-5498/7.4.277-283</identifier>.

Il creator è un campo annidato e ripetibile che può indicare gli autori della risorsa o l’istituzione responsabile della creazione della risorsa. Lo schema annidato e può essere ripetuto in caso di più autori o enti responsabili. Gli altri tag presenti nello schema sono raccomandati, fatta eccezione per il nome completo dell’autore (Cognome, Nome) che è invece obbligatorio:Screenshot (69)

Il title è un altro campo obbligatorio e indica il nome con il quale la risorsa è generalmente conosciuta. È obbligatorio e ripetibile. Nel caso di altri tipi di titolo si può controllare la lista a p. 12 dello schema dei metadati. Esempio:Screenshot (72)I tags publisher e PublicationYear sono campi obbligatori e non annidati che indicano l’editore della risorsa e l’anno di pubblicazione della stessa:Screenshot (73)Nel caso in cui la risorsa sia un articolo sarà raccomandato inserire le tre date che dimostrano che l’articolo è stato valutato scientificamente (se vuoi sapere di più sull’argomento consulta l’articolo Introduzione alla peer review).Screenshot (74)Il resourceType è un campo obbligatorio, non ripetibile e non annidato, che permette una descrizione della risorsa. È necessario specificare di che tipo di risorsa si tratta controllando l’apposita lista a p. 13 dello schema di metadati Datacite, prima di inserire il testo libero. EsempioScreenshot (75)Tra i meta tag raccomandati troviamo il subject ovvero il soggetto della risorsa. Il campo comprende parole chiavi o codici classificatori è ripetibile e non obbligatorio. Esempio:
Screenshot (79)Il meta tag Contributor è raccomandato e ripetibile. Fanno parte di questo gruppo le istituzioni o le persone responsabili a diversi livelli della risorsa come gli sponsor, i supervisori ma anche i detentori dei diritti intellettuali della risorsa. I vari ruoli si possono controllare nella lista a p. 16 dello schema Datacite. Al suo interno vi sono due tag obbligatori: il tipo di contribuzione e il nome del contribuente. Tutti gli altri tag sono facoltativi. Esempio:
Screenshot (80)Il tag contributor in Datacite è differente rispetto agli altri profili di metadati. Per Dublin Core i contributors rappresentano tutti gli autori di ruolo secondario che hanno contributo alla creazione della risorsa come grafici e illustratori per esempio. Mentre nel tag contributor di mEDRA, i cui ruoli sono consultabili a questo link, sono raggruppati tutte le responsabilità di tipo artistico o intellettuale associate ad una determinata risorsa.

Il tag RelatedIdentifier, è opzionale e ripetibile e indica l’appartenenza di una risorsa ad un’altra. Può essere utile per indicare la collana di appartenenza di un libro, il fascicolo di appartenenza di un articolo e ancora la rivista di appartenenza di un fascicolo. Esempio:Screenshot (84)I tags Description e GeoLocation sono opzionali e ripetibili, presentano una struttura annidata. Il campo description indica tutte le informazioni aggiuntive riguardo una risorsa. Per i vari tipi di descrizione controllare la lista a p. 22 dello schema Datacite. Mentre il tag geoLocation indica un luogo fisico associato alla risorsa. Esempio:Screenshot (81)Tra i meta tag facoltativi troviamo language, Size, Format, Version e Rights tutti campi non annidati e non ripetibili. Il tag language indica la lingua con cui è stata scritta la risorsa; la lingua è da specificare tramite il controllo dello schema ISO 639-1. Il tag size riguarda delle informazioni circa il peso della risorsa, nel caso di un testo può indicare anche la totalità delle pagine. Il tag format indica il formato della risorsa digitale, solitamente PDF o XML. Il tag version indica il numero della versione della risorsa nel caso per esempio di una riedizione aggiornata. Infine il tag Rights che indica i diritti esercitati sulla risorsa. Esempio:Screenshot (83)Per un esempio del file XML con i metadati di Datacite clicca qui.

Per approfondire:
Consulta il sito Datacite e Datacite schema v.4.0.
Consulta l’articolo Doi e Metadata: alcuni spunti.

Articolo precedente: Medra Onix

Autore

Sofia Giannozzi

Vive a Firenze, si occupa di editoria accademica digitale e si sta specializzando nella diffusione e promozione della ricerca scientifica.