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Monografie in Accesso Aperto: panoramica III

Giovanni Salucci
Scritto da Giovanni Salucci

INTRODUZIONE

Per studiare il settore delle monografie in Open Access abbiamo applicato la griglia di osservazione da noi ideata a editori accademici.  In questa ultima parte della ricognizione, ci occupiamo dei seguenti editori (Accademia University Press, Anthem Press, Edition Open Sources, Fiocruz,  Intech Open, Max Planck Research Library, Universitätsverlag Göttingen, UNESP , University of North Texas Press) che si caratterizzano per la presenza in uno o più dei principali aggregatori / librerie di monografie ad accesso aperto.

Nell’analisi, noi siamo sempre partiti dal sito internet dell’editore ma a volte questi editori espongono il catalogo ad accesso aperto direttamente sulla libereria / aggregatore convenzionato; in questo modo l’analisi effettuata si estende (anche se solo parzialmente) alle piattaforme; ci sembra dunque rilevante indicare quali siano: DOAB, OAPEN, INGENTA OPEN, OpenEdition, Knowledge Unlatched Open research Library, SCIELO books.

 

Volume intero o pubblicazione in parti

Come visto nelle ricognizioni precedenti, le scelte che gli editori fanno (se pubblicare in parti oppure no le monografie) sono molto diversificate; nei casi analizzati in questo articolo troviamo che in parte questa decisione è dovuta agli standard adottati dal distributore/aggregatore a cui l’editore si appoggia, ma in qualche caso è l’editore stesso che può scegliere tra le varie opzioni supportate.

Nel caso di SCIELO, ad esempio, la piattaforma prevede la gestione dell’intero volume con la registrazione del DOI e un ricco set di metadati; a livello di capitoli la piattaforma prevede la gestione in parti solamente all’interno dell’indice, con link allo scaricamento del PDF, e quindi questa scelta viene adottata da chi aderisce a SCIELO (Fiocruz, UNESP).

Ci sono altre piattaforme che invece prevedono la gestione molto dettagliata dei capitoli (OpenEdition, Open Research Library) con accesso alla versione HTML; per il PDF dei capitoli o dell’intero volume, o il formato EPUB a volte disponibile addirittura è previsto l’acquisto (in certi casi) o l’accesso dopo registrazione (Intech Open, Accademia University Press, Anthem Press) e questo proprio per il modello economico delle piattaforme.

Una valutazione a parte va fatta per gli editori che si appoggiano a Ingenta Open (ad esempio Universitätsverlag Göttingen, University of North Texas Press, ma anche Fiocruz, UNESP che già si appoggiano a SCIELO) in questo caso infatti a volte l’accesso al download della risorsa è l’intero PDF (pur essendo possibile la gesione dei capitoli / parti di volume) e in qualche caso gestito come link a repository esterni (SCIELO, DOAB, OAPEN..)

 

 Sito internet del catalogo e policy

Analizzando la presenza internet degli editori che pubblicano in Open Access si conferma come all’interno delle piattaforme si ponga attenzione agli oggetti da distribuire (e quindi sono generalmente presenti le policy di riuso e le licenze e copyright) mentre sui siti internet degli editori sia dato ampio risalto alle linee guida per l’invio della proposta; non sempre tuttavia sono chiaramente esposte le policy di referaggio, oppure il modello economico (se sia cioè dovuto o no un finanziamento BPC da parte dell’autore).

In generale sui siti degli editori presi in esame la presenza di volumi ad accesso aperto è poco valorizzata, se non addirittura “nascosta”; per alcuni editori che nel proprio sito fanno ecommerce, il motore di ricerca all’interno del catalogo a volte non restituisce questi volumi tra i risultati.

 

PDF e HTML

Gli editori che si appoggiano alle piattaforme realizzano dei PDF normalmente di alta qualità, utilizzando prevalentemente Indesign (Accademia University Press) o convertitori PDF da workflow di impaginazione ( Intech Open).

La gran parte degli editori analizzati sfrutta la versione HTML (proveniente in molti casi da una sottostante versione XML non messa a disposizione, oppure da un workflow editoriale basato su LateX) come la principale per la diffusione dell’Open Access; queste versioni digitali sono tecnicamente molto valide e ricche di apparati, note e link (Edition Open Sources)

METADATI

Tra gli editori presi in analisi, la gran parte utilizza delle piattaforma di distribuzione che utilizzano i profili di metadati specifici per l’editoria (Dublin Core e Highwire Press) e quelli per la diffusione (Open Graph e schema.org)

APPROFONDIMENTI: LIBRERIE / PIATTAFORME DISTRIBUTIVE LIBRI OPEN ACCESS

Knowledge Unlatched Open research Library
https://openresearchlibrary.org/home

INGENTA OPEN (libreria opena access)
https://www.ingentaopen.com/content/books

OpenEdition
https://books.openedition.org/

OAPEN
https://www.oapen.org/

DOAB
https://www.doabooks.org/

SCIELO Books
http://books.scielo.org/

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Autore

Giovanni Salucci

Giovanni Salucci

Vive a Firenze, CEO di Progettinrete, si occupa di editoria accademica, di innovazione nei processi editoriali delle university press e di tutto ciò che riguarda la definizione dei flussi, la raccolta, gestione, archiviazione, indicizzazione, ricerca e distribuzione dell’informazione.